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SEDE LEGALE - Segreteria 
 
 
Via Caffi, 113 
Belluno BL 32100 
Italia 

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tel. 0437 950797 

Responsabile segreteria: Elena Camuffo 

 
 

prestito sociale

cerchio

Samarcanda offre a tutti i soci l’opportunità di investire il proprio denaro in modo etico e trasparente attraverso la partecipazione al prestito sociale. Il prestito sociale è a tutti gli effetti un prestito che il socio fa alla cooperativa e in cambio del quale riceve una remunerazione sottoforma di interesse sul capitale investito. A sua volta la cooperativa, grazie alle risorse finanziarie raccolte, è in grado di essere autonoma da altre forme di finanziamento esterne e può impiegare i risparmi per il conseguimento degli scopi sociali condivisi con i propri soci, primo fra tutti il sostegno diretto alle realtà del Sud del Mondo di cui Samarcanda promuove e commercializza  i prodotti.

Le risorse raccolte attraverso il prestito sociale sono attualmente impiegate in queste forme:

•   prefinanziamento dei produttori del commercio equo tramite l’adesione al progetto “Made in dignity” del consorzio Ctm Altromercato di cui Samarcanda è socia;

•  anticipo liquidità per le normali attività della cooperativa.


I risparmi dei soci sono gestiti attraverso un libretto nominativo sul quale sono annotati tutti i movimenti. Ogni socio può prestare a Samarcanda da un minimo di 300 ad un massimo di 6.000 euro; le somme versate sono vincolate per 12 mesi allo scadere dei quali il socio può richiedere la restituzione o decidere di prolungare il prestito. La capitalizzazione degli interessi viene calcolata al 31.12 di ogni anno e contestualmente comunicata al socio prestatore. L’interesse lordo in vigore dal 01.01.2011 è del 2,35% lordo (sul quale si applica la ritenuta di legge del 20%).

SCARICA IL REGOLAMENTO

 

Samarcanda

volontari

 

Il nome

Samarcanda è il nome di una città tra le più antiche del mondo. Posta nel mezzo della Via della Seta tra la Cina e Roma, conobbe nel tempo epoche di splendore economico e culturale altissimi, dalla sua fondazione nel 700 a.C. al declino iniziato nel XVI secolo. Samarcanda dunque un luogo mitico, della geografia e della storia. Per questo Samarcanda è ormai anche un luogo della fantasia, la terra dove il sogno è possibile, dove le vette più elevate sono raggiungibili con la forza di volontà.

 

La cooperativa

Samarcanda è una cooperativa di volontari nata nel 2003 dopo essere stata associazione per dieci anni.  Si occupa in particolare di commercio equo e solidale ed opera principalmente attraverso il lavoro di quattro botteghe, presenti a Belluno in via Caffi, a Pieve di Cadore in piazza Tiziano, e a Feltre in via Liberazione e ora con la fusione con la cooperativa Iqbal anche a Santa Giustina in Strada del Giardinetto. Sono negozi in cui si vendono e si acquistano prodotti ma con una distinzione importante; la loro commercializzazione è un processo ispirato al dialogo, alla trasparenza, al rispetto per il lavoro di chi li produce in condizioni di marginalità rispetto al commercio globale, in regioni povere del globo dove l’equità e la solidarietà sono spesso un miraggio. Il caffè che si può acquistare a Samarcanda, il tè, i biscotti, come pure i prodotti d’artigianato o abbigliamento, oltre ad essere di una qualità particolare, provengono da un rapporto diretto con i coltivatori e gli artigiani del Sud del mondo, che mira ad eliminare le speculazioni, garantire continuità nelle relazioni e soprattutto equità di compenso e prezzo.

Leggi lo STATUTO

 

La storia

Samarcanda nasce come associazione nel dicembre 1993 dall’interesse di alcuni giovani per le tematiche del debito estero.
Nell’aprile 1994 apre la prima bottega a Belluno. Contemporaneamente nascono i progetti nelle scuole di sensibilizzazione al commercio equosolidale e le prime iniziative culturali.
La bottega cresce tanto da diventare un punto di riferimento sia per i movimenti che per le istituzioni.
Nel luglio 2003 apre la seconda bottega, a Pieve di Cadore, mentre nell’ottobre dello stesso anno l’associazione si trasforma in cooperativa sociale di tipo A.
Nel dicembre 2004 apre la bottega di Feltre, collegata ad un progetto di inserimento sociale di persone con disturbo psichico. La partecipazione in rete di diversi soggetti, il successo dell’inserimento e la positiva risposta della popolazione locale consentono al progetto di vincere per tre anni consecutivi il premio “C’entro anch’io” attivato dalla Coop Adriatica.